Granelli

Granelli che ispirano...

Siamo circondati da piccole e grandi cose, stimoli che colpiscono i nostri sensi in continuazione...eppure, per "economia della mente" o semplicemente perché siamo impegnati in altro, distratti o "di corsa" non riusciamo a coglierli.
Ma se ci fermassimo ad osservare, assaporare, ascoltare, sentire...forse potrebbero cogliere una suggestione, permettere a qualcosa di risuonare in noi, far emergere immagini, rappresentazioni di altre cose, relazioni tra persone, ricordi, desideri, oppure semplicemente bisogni.
Le metafore e i simboli rappresentano un modo per comunicare molto forte, efficace ed intenso, ci permettono in un secondo, di avere un' immagine che, forse, mille parole non potrebbero esprimere e descrivere.

Sentire, sognare, realizzare

La Moving Sand Art Picture rappresenta un buon equilibrio tra sabbia, aria e acqua in un contenitore di vetro: una giusta quantità di ognuno di questi elementi permette la creazione di Immagini uniche ed originali.

 Per il 2023 Vi auguro di trovare un buon equilibrio tra CONCRETO (sabbia) e ASTRATTO (aria) nella propria

 Vita familiare o di coppia (acqua), all’interno di un CONTESTO SOCIALE favorevole (contenitore in vetro).

Regole e cambiamenti

Se pensiamo ad una clessidra, l’immagine a cui più frequentemente ricorriamo è quella della sabbia che scorre dall’alto in basso, piccoli Granelli che cambiano posizione ed indicano il fluire del tempo.

Questa è la “regola”, a questo siamo abituati, ciò ci è familiare. Ma se nella clessidra si introducesse dell’acqua?

Il flusso andrebbe in senso opposto poiché la sabbia salirebbe dal basso verso l’alto, le regole cambierebbero e il tempo scorrerebbe in modo diverso.

Siamo abituati a regole, modi di pensare, comportamenti e “copioni”, nostri e della nostra storia familiare… Ma se introducessimo qualcosa di diverso (acqua nella clessidra o modi differenti di vedere,agire, vivere), forse anche i risultati sarebbero differenti, il sistema potrebbe cambiare e portare novità inaspettate, non ancora previste.

Vale la pena provarci?

Alla guida di un'auto e della vita

Oggi, guidando, riflettevo... le auto che ho sempre guidato da circa 20 anni hanno sempre avuto il cambio, le marce, i tre pedali: questo modo di guidare è ormai diventato automatico, lo faccio senza pensare, senza rendermi conto dei vari passaggi. Ad un certo punto la mia attuale auto non funziona più e mi tocca utilizzarne un'altra...con un cambio automatico (il che sarebbe più facile per definizione, se non ci fosse il mio precedente automatismo). All'inizio è molto difficile fermare la mano che cerca le marce, i piedi che si affidano ai tre pedali, ormai diventati due. Dopo varie ore di guida però, inizio a rendermi conto che questa nuova modalità mi rende più libera, l'andare avanti è più leggero.

NELLA VITA abbiamo appreso dei modelli relazionali, abbiamo ricoperto dei ruoli all'interno della nostra famiglia, e le modalità con cui abbiamo affrontato le varie situazioni erano ormai automatiche. La nostra funzione nei sistemi di cui abbiamo fatto parte era quella, e in essa ci riconoscevamo, ci stavamo "comodi", anche se non sempre felici. Ad un certo punto qualcosa si rompe, non funziona più, non è più efficace e nasce la necessità di "cercare e scegliere" nuove modalità...non è semplice! All'inizio l'automatismo di vecchi modelli si affaccerà con prepotenza, ma potremo pian piano riconoscere, identificare, distinguere il vecchio dal nuovo. 
 
Dopo aver sperimentato nuove modalità relazionali, nuovi ruoli, posizioni diverse, punti di vista originali, altre letture rispetto al passato, l'oggi renderà il tutto molto più leggero, soddisfacente e appagante.

Dunque EVVIVA i CAMBIAMENTI
(difficili, ma necessari)!!!